La costa è caratterizzata da litorali bassi e sabbiosi, con le tipiche formazioni dunali ricoperte da macchia mediterranea. In brevi tratti la spiaggia è preceduta da alte pareti calcaree o argillose ricche di biodiversità. Nel golfo sfociano diversi corsi d’acqua, tra cui il Salso, il Comunelli, il Gela, il Dirillo, i torrenti Due Rocche e il Gattano. A nord si estende la grande Piana di Gela, circondata a corona da colline sulle quali sono presenti paesi come Niscemi, Mazzarino e Butera, e tavolati che conservano boschi mediterranei relitti come la Sughereta di Niscemi.
- Le curve fatele… Piana! Manuel Zafarana ©
- Il litorale di Macchitella (Gela), Manuel Zafarana ©
- Un albero solitario alla Piana, Manuel Zafarana ©
- Coltivi estivi da Monte San Leo, Manuel Zafarana ©
- La piana di Gela con a sinistra il Castelluccio, Manuel Zafarana ©
- Serie di colline di contrada Torotto, Manuel Zafarana ©
Curiosità per tutti, grande meta per i geologi! Da Gela deriva la denominazione di uno degli stadi dell’era del Pleistocene (l’alba dell’umanità con l’affermazione dell’Homo abilis prima ed erectus dopo), il Gelasiano, dovuta al “geosito” di Monte San Nicola dove si trova una testimonianza geologica del passaggio dal Neogene al Quaternario, indicata dalla Commissione Internazionale di stratigrafia, pensate un po’, da un chiodo d’oro!
Per saperne di più, consulta il progetto GSSP.
