Il “forte” nasce dunque per scopi militari, circondato da un fossato, dove all’interno ospitava soldati, magazzini e stalle
Alle sommità perimetrali erano stati adibiti dei punti di vedetta, dove la posizione garantiva una vista strategica da cui era possibile avere un’ampia panoramica e nelle giornate limpide è possibile vedere ad occhio nudo le coste del ragusano
Rifacendosi ad alcuni cenni storici, “La montagna” così chiamata dai licatesi, è un importante sito archeologico dove sono stati ritrovati reperti di diverse epoche.
Sul “monte Ecnomo”, in cui sin dall’antichità si sono stabiliti insediamenti umani, ha rappresento nei secoli il centro della città. In zona sono presenti altri reperti archeologici, come la Grangela, la cui prima costruzione risale all’età ellenistica. Nel corso dei secoli la città si è andata sviluppando verso il mare. Molti dei reperti erano custoditi nel museo archeologico di Licata, rimasto chiuso dopo il restauro e la cui mancata riapertura sembra legata più a questioni burocratiche. Nel 256 A.C. il mare antistante Licata è stato teatro di una grande battaglia navale tra Roma e Cartagine e da qui fu ribattezzata la “battaglia di Capo Ecnomo” e il contesto era quello della prima guerra punica.

Castel Sant’Angelo visto dal porto turistico di Licata (Foto: Manuel Zafarana)
Link utili:
http://www.licatainrete.it/monumenti-licata-castel-santangelo
