I Cappuccini entrarono a Gela nel 1574 e abitarono l’antico convento abbandonato dai Frati Minori Conventuali, che risale al 1262.Il convento dopo la soppressione e in occasione del colera del 1867 fu prima trasformato in lazzaretto e poi nel 1870 in ospedale e ricovero per trovatelli.
Il vecchio e antico convento negli anni cinquanta venne completamente demolito e subito dopo per opera di P. Enrico Abramo costruito l’attuale con l’annesso Seminario Serafico che ha ospitato gli alunni della scuola ginnasiale fino al 1970.
Attualmente i frati prestano la loro preziosa opera nella parrocchia, soprattutto con l’accoglienza e la direzione spirituali dei gruppi ecclesiali. Anche la Chiesa risale alla costruzione dell’antico convento
La storia di questa chiesa inizia nel 1261 ed è dedicata a S. Maria della Porziuncola, come consuetudine dei frati cappuccini; sorgeva ben lontano dalle mura di cinta del paese
Nel 1944 fu rifatta la facciata eliminando il vecchio portale e realizzando la facciata che ancora adesso ammiriamo, la chiesa è stata dotata di un campanile di tipo “Vela”, realizzato sulla parte posteriore della chiesa con un’unica campana decorata con la seguente scritta “1864 Con la elemosina del Popolo opera di Salvatore Di Mauro”
La chiesa non è ben illuminata, perché le vetrate di cui è dotata sono dipinti con figure religiose policromi ma questa luce attenuata porta istintivamente alla meditazione, alla riflessione, alla preghiera intima del fedele. In essa si ammira una bella custodia in legno pregiato, lavorata dai frati Girolamo e Innocenzo da Malta; un dipinto del Paladino raffigurante la B. V. Maria e si conserva una stupenda statua lignea della Madonna delle Grazie a cui si celebra solenne e devota festa il 2 luglio a cui partecipa tutta Gela, chi portando la candelora, chi senza scarpe, chi a piedi nudi, chi spoglia il suo neonato davanti al simulacro.
Negli anni ‘50 il vecchio convento è stato completamente demolito e poi rifatto così come lo vediamo adesso.
