“Può nascere il Parco della Piana di Gela”, Giudice: “Ci sono tutte le condizioni”

Un parco che mette assieme tutti i territori della Piana di Gela? Sempre di più un’idea concreta. Un’idea che mette assieme la tutela ambientale e l’agricoltura sostenibile per il rilancio della produzione locale.

Il nostro territorio offre molto, ma, come sempre si è detto è importante fare rete e lavorare come un corpo unico.

Basti pensare alla Via Francigena Fabaria che attraversa il nostro territorio per avere già pronto un persorso storico-naturalistico che da solo, racchiude tutte le bellezze del nostro comprensorio.

“Può nascere il Parco della Piana di Gela”, Giudice: “Ci sono tutte le condizioni”

 

Festa delle Oasi e Riserve Lipu 12-13 giugno 2021

“Festa delle Oasi e Riserve Lipu” di sabato 12 e domenica 13 giugno 2021

CULTURA NATURA E STORIA

Mettiamoci in Rete

In occasione della giornata della  “Festa delle Oasi e Riserve Lipu” di sabato 12 e domenica 13 giugno 2021, la Lipu ODV – Ente Gestore della R.N.O. Biviere di Gela in collaborazione con le realtà Lipu del comprensorio, le Associazioni, i Musei e le altre realtà del territorio vuole intraprendere il primo passo degli obiettivi del progetto CICOGNA, tutto questo attraverso un iter che metta in stretta relazione e crei collaborazione fra gli attori di crescita culturale del territorio partendo dalle tematiche ambientali e andando ad integrare nello sviluppo del percorso le tematiche culturali che lo valorizzano.

PROGRAMMA:

Sabato 12/06/2021 dalle 16,00 alle 17,30 “Visita dei Sentieri della Riserva”

Domenica 13/06/2021 dalle 10,30 alle 12,00 “Gemellaggio R.N.O. BIVIERE DI GELA E MUSEO CIVICO DI NISCEMI – SEZ. STORIA NATURALE attraverso il progetto CICOGNA”

  • Per la R.N.O. Biviere di Gela interverrà il Direttore della Riserva Emilio Giudice
  • Per il Museo Civico di Niscemi – Sez. Storia Naturale curata dal Cea ODV interverrà il Prof. Vincenzo Liardo

Il primo passo ufficiale del Progetto CICOGNA: dare valore al patrimonio naturalistico, paesaggistico, storico-archeologico ed etnografico in un’ottica sostenibile, orientata verso la promozione delle attività  rispettose dell’ambiente nei siti Natura 2000 del Golfo di Gela.

Tutte le attività svolte saranno seguendo le attuali direttive anti Covid-19 nazionali, locali e interne della Riserva e a numero chiuso, solo su prenotazione Tel. 0933.1935491 o email: lipugela@gmail.com

Sito web: www.cicogna.info

Gela, Niscemi e Caltagirone riscoprono gli antichi cammini

via francigena fabaria
Il cammino verso Niscemi, lungo la strada delle cicogna (Foto Francesco Cirrone)

Nasce il comitato di accoglienza della Via Francigena Fabaria

I sentieri meridionali della Sicilia saranno adesso più sicuri e percorribili. L’Associazione “Cammini Francigena di Sicilia” rende nota la costituzione del comitato di accoglienza Via Fabaria – tappe Gela, Niscemi e Caltagirone.

Il comitato, formato da liberi cittadini, è apartitico e non ha fini di lucro; esso si propone di implementare azioni rivolte all’accoglienza, all’organizzazione di servizi a supporto dei pellegrini, alla promozione di ricerca, di attività didattiche nelle scuole, di studio, di recupero e animazione degli itinerari di pellegrinaggio lungo le tappe della Via Francigena Fabaria.

Il comitato neo-costituito ha l’obiettivo di affiancare volontariamente le Amministrazioni comunali nell’accoglienza e nella promozione dello sviluppo territoriale legato all’itinerario storico culturale e naturalistico.

Il comitato si occuperà di alcune tappe della Via Fabaria che con 300 chilometri di cammino, parte dalla rocca della cattedrale normanna di Agrigento lungo la costa fino a Gela e da lì verso la piana di Lentini e il Simeto, attraverso Oasi, Parchi naturali, la bellezza del Mediterraneo ed il profilo dell’Etna.

Viene denominata Via Francigena Fabaria grazie ad un diploma normanno del 1105 dove risulta che Achi, nobile siciliano, dona un terreno sito nel territorio tra Vizzini e l’odierna Grammichele, denominando il tratto di via come “francigena“: “..Hec terra est nominative de licodia, que sic manet a capite cave vadit in viam francigenam viam Fabariam“.

Natura, cultura e storia: un cammino mozzafiato!

Un luogo meraviglioso, che segue le tappe dell’Itinerarium Antonini del III sec. d.C. e che da Gela si arricchisce di innumerevoli sfumature storiche, archeologiche, naturalistiche, culturali.

Un percorso che lambisce il mare e che si immerge nelle bellezze della natura della Piana di Gela (Zona di Protezione Speciale per l’avifauna nidificante e migratoria) e della storia (Pietra Calendario, Necropoli del Disueri, Museo di Gela, Museo di Niscemi, Castelluccio Federiciano, luoghi della Seconda Guerra Mondiale), ma anche i mostri che l’uomo ha saputo evocare nel corso del tempo, il Petrolchimico ENI di Gela, il cemento, il MUOS (binomio foresta mediterranea e foresta di antenne), le serre che coprono distese infinite in aree dove prima la natura era incontaminata.

Il comitato promotore è costituito da un gruppo di giovani che già sta lavorando molto bene nel territorio. Frutto del grande impegno con le associazioni locali LIPU Niscemi e Centro di Educazione Ambientale, Davide Pepi, Francesco Cirrone, Manuel Andrea Zafarana, Giuseppe Bonaffini, Nancy Di Dio, Rocco Terranova, Giandomenico Militello, Anna Maria Runza, Carlo Pitrella, Fabio Rizzo e Matteo Fontanella, possiedono molta esperienza in ambito di valorizzazione turistica e naturalistica, orientata verso lo sviluppo dell’impresa turistico-culturale abbinata agli itinerari di valorizzazione culturale locale e della tutela del patrimonio naturalistico.

Nonostante l’accanimento nei confronti del territorio, il Golfo di Gela mantiene bellezze uniche che bisogna proteggere a tutti i costi” – commenta Davide Pepi, coordinatore del comitato appena costituito. – Assistiamo all’inattivismo della cittadinanza e al disinteresse della politica, ma noi giovani non riusciamo a stare con le mani in mano, vogliamo riscattarci. –

Museo Civico di Niscemi

“Un sogno che diventa realtà”

Il complesso monumentale del settecento dei frati Francescani attiguo alla chiesa di San Francesco, in piazza Martiri di Nāṣiriya, ha rappresentato negli ultimi anni una delle emergenze architettoniche più significative del patrimonio storico-architettonico del comune di Niscemi.

Il progetto di recupero e restauro del complesso architettonico, in conformità alle disponibilità finanziarie previste nella nuova programmazione comunitaria PO FESR 2007-2013 relativamente alla valorizzazione dei beni storici monumentali come operazione inserita nell’ambito degli interventi previsti per l’attuazione dell’asse VI, riguarda il recupero di un immobile da destinarsi ad attrezzatura ad uso collettivo (struttura museale e spazi per la cultura) , connessa al territorio comunale di Niscemi e al suo comprensorio.

L’intervento prevede come prima operazione il recupero strutturale e funzionale dell’immobile, solo allora l’immobile potrà far rivivere i suoi spazi, depositari di cultura e di sapere, ospitando nelle sue numerose e suggestive sale un centro museale, organizzato secondo più sezioni (museo civico antropologico, naturalistico, pinacoteca, spazi per la cultura).

Lo splendido chiostro all’interno del Museo (Foto: Francesco Cirrone)