Emblema di civiltà e cultura, la città di Gela fu tra le più fiorenti metropoli del mondo greco. È possibile respirare tutta la grecità del territorio visitando le Mura di Timoleonte e i Bagni Greci, ubicati nella zona di Capo Soprano. La città ospitò molti personaggi illustri dell’antichità: il matematico Euclide, il tiranno Gelone, il tragediografo Eschilo. A quest’ultimo è intitolato il Museo Archeologico Regionale, custode di tesori unici al mondo, quali resti di navi greche e lingotti d’oricalco, una lega preziosa che si pensa fosse impiegata nella costruzione della leggendaria Atlante. I cospicui reperti dediti al culto della dea Demetra, protettrice dei campi, ci danno una chiara idea della fusione tra l’agricoltura e la religione, di cui la Sicilia nella sua abbondanza ancora tutt’oggi ne è testimone.
Le necropoli dell’Età del Bronzo, luoghi di vita
Un percorso di 5 km nel cuore della Piana di Gela che porterà ad ammirare le duemila tombe risalenti all’Età del Bronzo nella necropoli di Disueri. Questo luogo ricco di fascino permette di trascorrere giornate all’insegna della storia e della spensieratezza, godendo di una natura a portata di mano, legata agli ambienti umidi del lago Disueri e del fiume Gela, zone con un’incredibile quantità di uccelli acquatici e habitat ancora conservati: uno straordinario connubio tra mito e natura.
La necropoli del Disueri è seconda solo a quella di Pantalica per numero ed importanza. Scavate nelle pareti calcaree, le tombe sono dette a “tholos” o semplicemente “a forno”, proprio perché ne ricordano la struttura. A pochi chilometri, gli altri agglomerati tombali di Grotticelle e Manfria si aggiungono a testimoniare la presenza della cultura indigena del territorio, poi progressivamente scomparsa in seguito all’insediamento dei coloni greci nel VIII sec. a.C. Il sito protostorico delle Grotticelle, poi inseguito divenuto complesso catacombale paleocristiano, rimane uno dei siti archeologici meglio conservati di Sicilia.
Il tutto, visitato osservando la natura e contemplando le bellezze del paesaggio siciliano: luoghi vivi e ricchi di biodiversità.
Scarica l’approfondimento sulle Tombe a Grotticelle e la Civiltà Castellucciana.
Dalle fortificazioni greche alla Seconda Guerra Mondiale
Un interessante intreccio storico di oltre duemila anni per conoscere e comprendere le vicissitudini belliche del territorio. All’interno della città è possibile visitare i resti delle Mura Timolontee, erette nel IV sec. a.C, per poi rivivere le atmosfere medievali del Castelluccio, una roccaforte voluta dall’imperatore Federico II di Svevia, sita lungo la SS 417.
Partendo a piedi da un parcheggio situato a 1 km di distanza dal Castelluccio di Gela si arriva sull’altura dalla quale sarà possibile osservare l’intera Piana di Gela e fare birdwatching osservando rapaci in migrazione sfruttare le termiche, le cicogne bianche (Ciconia ciconia) volteggiare alla ricerca di cibo e, per chi sarà fortunato, poter ammirare il passaggio delle Gru (Grus grus) a dicembre oppure a marzo.

Inoltre nei pressi del castello e nelle contrade tra Gela e Licata, è possibile visitare i bunker costruiti dalle truppe italo-tedesche ed impiegati nella sanguinosa battaglia di Gela, avvenuta in seguito allo sbarco degli Alleati nell’estate del 1943.

20 anni dalla frana: grande successo dell’evento organizzato a Niscemi!


Una domenica di sole e sorrisi quella trascorsa dai volontari delle associazioni LIPU Niscemi, Pro Loco Niscemi, Caritas Oasi Gesù Misericordioso di Niscemi, Genitori di Soggetti Diversabili Onlus e Scout AGESCI Niscemi 1 presso il quartiere di Sante Croci.
In occasione della commemorazione dei 20 anni dalla frana che il 12 ottobre 1997 distrusse il quartiere e l’omonima chiesa settecentesca, le associazioni hanno infatti organizzato una giornata ecologica e culturale per la valorizzazione della zona, con il patrocinio del Comune di Niscemi e il grande impegno dell’amministrazione comunale e dell’Assessore all’Ambiente e Territorio Adelaide Conti.
L’iniziativa, che rientra nel quadro programmatico del progetto CICOGNA 2000 (valorizzazione turistica e collaborazione tra enti e attività commerciali per lo sviluppo sostenibile del Golfo di Gela) si è articolata in tre importanti azioni: abbellimento del quartiere con la partecipazione di artisti locali, riqualificazione della zona con pulizia e con piantumazione di arbusti della macchia mediterranea e promozione delle attività delle associazioni presenti.
Momento clou è stato quello dedicato agli artisti: il writer professionista Alessio Margani ha dato un grandissimo contributo alla realizzazione del trittico di murales con una sua opera dedicata al poeta niscemese Mario Gori. Colorato e festoso il disegno realizzato dai ragazzi dell’Associazione Genitori di Soggetti Diversabili Onlus; molto attivo anche il gruppo Nasciam Trekking che ha realizzato un meraviglioso murales rappresentando la natura come spazio in cui rifugiarsi dall’alienazione della tecnologia, un’idea del volontario Davide Pepi.
Durante la giornata, La LIPU ha inoltre realizzato dei laboratori didattici con l’utilizzo di lenti di ingrandimento e microscopi; simpatica idea del gruppo scout Agesci 1 che ha realizzato giochi per bambini, lì dove prima della frana si riunivano per le prime riunioni quando era presente la Chiesa di Sante Croci. L’Architetto Roberto Militello ha presentato un progetto di riqualificazione urbanistica dell’area, mentre la Pro Loco di Niscemi ha allestito una mostra fotografica delle bellezze storiche, naturalistiche e tradizionali di Niscemi.
La seconda parte dell’evento è stata dedicata alla pulizia dell’area sottostante lo spiazzale, con la messa a dimora delle piante gentilmente concesse dal Vivaio Pepi, attività commerciale che ha ufficialmente aderito al progetto Cicogna 2000. Anche lo sponsor L’arte dei fiori Galesi ha donato alcune piante da giardino che hanno colorato e impreziosito gli angoli del quartiere.
La giornata si conclusa con un pranzo in loco promosso dal Pastificio Trinacria di Niscemi, con degustazione della pasta fresca casereccia.
– Ci auspichiamo che questo evento, voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale, rappresenti il punto di partenza per la realizzazione di opere di miglioramento del quartiere. – ha commentato Manuel Zafarana, responsabile LIPU di Niscemi – Abbiamo infatti chiesto la possibilità di un punto di allaccio idrico per la cura delle piante e la riattivazione dell’elettricità per l’illuminazione e il servizio di controllo con videocamere a circuito chiuso. Si tratta di interventi legittimi e necessari, senza i quali i volontari delle associazioni non continueranno più a dedicarsi a loro spese per il bene di questo quartiere e dei cittadini. Speriamo che questi impegni vengano rispettati entro dicembre. – ha infine concluso il delegato LIPU.
Per la riuscita dell’evento ringraziamo i cittadini e i volontari che ci hanno aiutato e tutti gli sponsor che hanno permesso la realizzazione della giornata:

#20annidallafrana – Giornata di valorizzazione del Quartiere di Sante Croci (Niscemi)

La LIPU Sez. di Niscemi, con il patrocinio del Comune di Niscemi, promuove una giornata ecologica e culturale dedicata alla valorizzazione del quartiere Sante Croci; con la partecipazione di associazioni, soci e simpatizzanti, l’evento verrà organizzato per il 15 ottobre 2017, in occasione della commemorazione dei vent’anni dal terribile evento della frana, che proprio in questo quartiere distrusse case, strade e la Chiesa di Sante Croci.
Sarà una giornata dedicata alla messa a dimora di piante mediterranee, sistemazione e pulizia del quartiere, abbellimento con la realizzazione di murales, giochi e divertimento.
Chiediamo ai tanti cittadini attivi e volenterosi, alle associazioni, alle attività commerciali e a tutti gli enti di aiutarci a realizzare una grande commemorazione!
L’evento gestito dalla LIPU di Niscemi non gode di alcun contributo e quindi CICOGNA 2000 richiede la sponsorizzazione per le attività che volessero partecipare all’evento e godere di visibilità all’interno del portale.
Per adesioni contattare:
329/7480889 – lipuniscemi@lipuniscemi.it
327 030 5655 – Carlo (volontario)

A.A.A. Sponsor cercasi per un evento ecologico!
Giorno 15 ottobre, lo staff di Cicogna 2000, con il patrocinio del Comune di Niscemi, sta organizzando una giornata ecologica presso il quartiere di Sante Croci, luogo della terribile frana del 1997. Ad esattamente 20 anni da quel tragico evento che ha scosso l’intera comunità, chiediamo ai tanti cittadini attivi e volenterosi, alle associazioni, alle attività e a tutti gli enti di aiutarci a realizzare una grande commemorazione!
In quella zona verranno realizzati murales da famosi artisti e si procederà alla pulizia e bonifica dell’area. In più, alla messa a dimora di alcune piante della macchia mediterranea.
L’evento gestito dalla LIPU di Niscemi non gode di alcun contributo e quindi CICOGNA 2000 richiede la sponsorizzazione per le attività che volessero partecipare all’evento e godere di visibilità all’interno del portale.
Per adesioni contattare:
329/7480889 – lipuniscemi@lipuniscemi.it
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Ricordatevi… da regolamento ufficiale:
Art. 11 – Sponsorizzazioni
Per le attività per cui non è previsto un coinvolgimento diretto, per i settori che non sono sostenibili perché non conformi ai requisiti precedenti, è possibile diventare Sponsor e finanziare il progetto grazie ad alcune iniziative curate dalle associazioni di volontariato della rete CICOGNA 2000.
- Acquista terreni alla Piana di Gela per la creazione di una zona umida;
- Tutela la Cicogna Bianca: adotta una coppia;
- Salva il Fratino: principe delle dune;
- Aiuta le associazioni a organizzare un evento;
- Migliora il Centro di Educazione Ambientale di Niscemi;
- Aiuta il Museo Didattico di Storia Naturale di Niscemi;
Art. 12 – Categorie delle sponsorizzazioni
La categoria sponsorizzazioni è prevista per:
- Banche
- Bar
- Liberi professionisti
- Studi legali
- Agenzie di consulenza
- Attività commerciali legate alla vendita di abbigliamento
Art. 13 – Sponsorizzazioni temporanee
Tutte le attività che hanno i requisiti d’accesso per entrare nel progetto CICOGNA 2000 possono comunque aderire come SPONSOR temporanei, partecipando o sostenendo ad esempio attività delle associazioni o del progetto stesso. Al soggetto sponsor verrà garantita visibilità per quell’evento.
Giu, 2017
La via Francigena anche a Niscemi: la LIPU offre accoglienza.

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Niscemi tappa della Via Francigena di Sicilia.
Partendo da Gela e attraversando la Piana delle Cicogne, la Via Francigena Fabaria, così chiamata perché passa per la contrada Fabara di Vizzini, ha come tappa intermedia il paese di Niscemi. Essa è stata riscoperta dall’Associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia”, nata nel 2009 con l’intento di studiare a rimettere a percorribilità il sistema di sentieri e “trazzere”di tutta la regione siciliana.
Proprio a Niscemi, la nostra associazione LIPU ospita viandanti, escursionisti e grandi camminatori nella foresteria di via A. Marsiano. Si chiama Casa LIPU e offre una colorata accoglienza per piccole soste. All’interno vi sono tutti i servizi essenziali quali acqua corrente, scaldabagno, cucinino, doccia, frigorifero e ben 8 posti letto. Per poter utilizzarla basta telefonare al nostro numero per effettuare la prenotazione: 329/7480889.
Dopo una sosta sulla collina niscemese, il viaggio proseguirà attraversando boschi secolari di querce e meravigliosi angoli di macchia mediterranea, per poi giungere alla roccaforte di Qalat-al-gharùn, l’odierna Caltagirone citata in un diploma di Ruggero II del 1143. Dopo Grammichele e Vizzini, seguendo la Piana di Catania, l’itinerario prevede l’attraversamento del sito medievale di Occhiolà, verso Paternò e poi Adrano.
Più di 250 km di percorso che dalle coste del Mediterraneo giunge fino alle falde dell’Etna e trova compimento all’ombra del portale dell’Abbazia di Santa Maria di Maniace a Bronte.
Per tutte le informazioni riguardanti le altre mete delle Vie Francigene vi consigliamo il sito e il contatto ufficiale:
Mail: camminifrancigenidisicilia@gmail.com
Web: https://camminifrancigenidisicilia.wordpress.com/

Scuole Amiche dell’Ambiente: la classifica!
Ecco la prima classifica completa delle Scuole Amiche dell’Ambiente: il ranking di Cicogna 2000 è stato momentaneamente sospeso a dicembre 2019 per l’emergenza sanitaria. Per l’anno scolastico 2021/2022 sarà attivato. Preghiamo le Scuole di inviare una email a ceaniscemi@ceaniscemi.it segnalando tutte le attività svolte in ambito ambientale per l’ottenimento di punti CICOGNA. Se si allegano foto e video verranno caricati nella piattaforma CICOGNA2000. Si conferma al primo posto il II Circolo Didattico di Niscemi, mentre l’Istituto Comprensivo di Niscemi (progetto Natural Game e Festa dell’albero 2017) raggiunge il secondo posto, scalzando l’Istituto Superiore di Caltagirone, che nell’A.S. 2016/2017 ha guadagnato punteggio grazie ad un progetto dedicato proprio al nostro portale. Nuovo ingresso in classifica per l’IISS “Leonardo Da Vinci” di Niscemi.
I punteggi si accumulano in tre anni, per poi essere nuovamente azzerati al 4° anno di adesione.
| Posizione | Scuola | Città | Punti Cicogna |
| 1 = | Secondo Circolo Didattico (guarda la relazione finale) | Niscemi | 20,15 |
| 2 ↑ | Istituto Comprensivo di Niscemi | Niscemi | 16,5 |
| 3 ↓ | Istituto Superiore “Majorana-Arcoleo” | Caltagirone | 15,4 |
| 4 = | Scuola Media Statale “Giovanni Verga” | Niscemi | 8,5 |
| 5 = | Istituto Comprensivo Statale “S. Quasimodo“ | Gela | 4 |
| 5 = | Scuola dell’Infanzia “Che Guevara” | Vittoria (RG) | 4 |
| 7 ↑ | IISS “Leonardo Da Vinci” | Niscemi | 2,4 |
| 8 ↓ | Istituto Comprensivo Statale “G. Marconi” |
Licata (AG) | 2 |

Piazza Umberto I a Gela
PIAZZA UMBERTO I è la piazza principale della città di Gela.
Fino ai primi degli anni Cinquanta sulla piazza troneggiava un busto marmoreo di Re Umberto I, realizzato con marmo di Carrara dallo scultore palermitano Antonio Ugo.
Fu inaugurato nel 1903 tre anni dopo l’assassinio del monarca e voluto da tutta la città perché rappresentava il sentimento di amor patrio e la dedizione alla casa sabauda dei gelesi. Nel 1952, al posto del busto del re, non si sa per quale recondito motivo, fu impiantata una statua bronzea di una florida donna nuda raffigurante, si disse, Demetra, dea greca delle messi, Cerere per i Romani.
Uno scrittore giornalista americano, Curtis Bill Pepper, scrisse un articolo dal titolo “It happened in Italy” in un giornale americano, in cui si legge che la statua, opera dello scultore bagherese Silvestre Cuffaro di Bagheria, fu commissionata dalla Regione Siciliana e regalata al conterraneo On. Salvatore Aldisio il quale, pensò bene di donarla alla sua città natale, anche se non sapeva di preciso che cosa raffigurasse, facendolo porre al posto del re che troneggiava nella piazza a lui tuttora dedicata.
Nel giorno dell’inaugurazione, alla presenza di autorità civili, militari e religiose e di una strabocchevole folla che riempiva completamente la piazza, la gradinata e il sagrato dell’antistante chiesa Madre, il bronzo arrivò chiuso in un contenitore. Nessuno sapeva bene di che cosa si trattasse, nemmeno lo stesso Aldisio.
Nel momento solenne dello scoprimento, contrariamente a quanto di solito accade, non ci furono né grida di gioia né battute di mani, ma un silenzio tombale che calò tremendo sulla piazza. La folla che assisteva alla cerimonia rimase incredula e ammutolita nel veder comparire in tutte le sue fattezze una statua di una femmina completamente nuda con un drappo che succintamente ne avvolgeva anteriormente il bacino nella parte più intima; a Gela «nulla di simile si era mai visto». Intanto, mentre gli «amanti dell’arte» e i «moralisti scioccati” dibattevano sul togliere o lasciare la donna nuda, alcuni volenterosi cercarono di porre rimedio a tale «vergogna» ricoprendo la statua con della stoffa, ma “il rimedio risultò peggiore del male” in quanto quel drappo la fece diventare più sexy di quanto non fosse.
Comunque, nonostante la contrarietà del parroco e di molte altre persone, fu deciso lo stesso di lasciare la statua nuda in piazza, anche se temporaneamente nella prima decade di settembre di quell’anno, fu tolta dal suo piedistallo in occasione dei festeggiamenti della Patrona di Gela alla presenza del vescovo della diocesi.
Da diversi decenni si discute se far togliere o meno questa statua bronzea di Demetra (o Cerere) e far ritornare il busto di Umberto I che da tempo si trova dimenticato in un angolino della Villa Comunale, ma più tempo passa e più tali discussioni diventano inutili.
Non si è capito il motivo per il quale la statua presente nella piazza Umberto I raffigura Demetra, infatti la dea nell’iconografia classica è stata sempre rappresentata vestita, con una corona di spighe sul capo, una fiaccola in mano e un canestro ricolmo di frutta nell’altra.
FONTE: Presidente Archeoclub d’Italia – Sezione di Gela
Chiesetta di San Biagio
La Chiesa San Biagio di Gela si trova all’interno del cimitero monumentale di Gela, nelle immediate vicinanze delle Biblioteca Comunale e contigua alla chiesetta di S. Nicola da Tolentino.
È una chiesetta rurale, databile forse ad epoca bizantina; particolarmente interessanti risultano il basso abside, la facciata principale con l’ingresso e il rosone e, all’interno l’arco trionfale a sesto acuto.
Fino al 1873 faceva parte dei beni della Commenda del Principe di Capua e fu incamerata, lo stesso anno, dal Demanio dello Stato e successivamente ,nel 1899, acquistata dal Comune di Gela.
Dal 1981 al 1985, ridottasi alle sole mura perimetrali, la Chiesetta ha subito diversi interventi di consolidamento e sistemazione.
Durante la prima ristrutturazione andò perduta una mattonella rossa caratteristica, posta sopra l’ingresso Sud, con impresso l’anno 1099.
La chiesa fu illustrata e dipinta dallo scomparso pittore, naturalizzato gelese, Palma Pietro; il valore della Chiesetta, così balzò alla cronaca culturale di quel tempo.
Pietro Palma racconta che forse nel 1099 ricorre la vittoria dei cristiani sui musulmani o proprio la data di costruzione, infatti è anche probabile che quando Federico II, tra il 1230 e il 1233 venne a cingere le mura di Gela, la chiesa esistesse già.
Chiusa al culto divenne magazzino, lavanderia dell’attiguo ospizio dei poveri e luogo di traffici notturni nei giorni dell’invasione anglo-americana.
Oggi la Chiesetta di S. Biagio è adibita a sala per mostre e conferenze.
Fonte: Nuccio Mulè tratto dalla pubblicazione “Conoscere Gela”