Colubro leopardino (Zamenis situla)


Cela-nis14X06rolubro leopardino Zamenis situla Linnaeus, 1758

Il colubro leopardiano è un serpente appartenente alla famiglia dei Colubridi. I maschi raggiungono dimensioni comprese tra 60 e 100 cm, mentre le femmine misurano 75-120 cm.

È riscontrabile in Italia, Grecia (incluse le isole), Turchia, Bulgaria, Macedonia, Albania, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Crimea e Malta (IUCN, 2009). Considerato da molti il più bel serpente europeo, il Colubro leopardino sfoggia una livrea grigiastro-beige caratterizzata da tipiche macchie rosse sgargianti bordate di nero localizzate sul dorso. A questa livrea tipica si affianca un fenotipo più raro, definito “striped”, in cui le macchie rosse vengono sostituite da due strisce longitudinali che interessano anche in questo caso l’intera parte dorsale dell’animale. La vivace colorazione di questo serpente è un classico esempio di aposematismo. I colori accesi fungono da segnale di avvertimento per eventuali predatori, che vengono scoraggiati dall’attaccare una preda potenzialmente pericolosa.

 

Habitat

Utilizza una grande varietà di habitat sia aridi sia umidi, generalmente aree aperte con vegetazione a macchia e con una certa estensione di affioramenti rocciosi, nonché aree agricole (ad esempio agrumeti) (Corti et al., 2010). È una specie particolarmente legata ad ambienti rurali caratterizzati da muretti a secco e comune anche in ambienti urbani (Sindaco et al., 2006).

 

Informazioni sulla presenza nei territori del comprensorio di Gela

Seppur raro in altre parti della Sicilia, il Colubro leopardino è ampiamente diffuso, invece, nel comprensorio della Piana di Gela. Comune nelle zone boschive, in particolare nella Sughereta di Niscemi e nel bosco di Santo Pietro, questo colubride è anche presente in campagne, orti, giardini e persino in contesti sub-urbani.

 

Alimentazione

Si nutre prevalentemente di piccoli roditori, non disdegnando talvolta la predazione di lucertole.

 

Distribuzione in Italia

In Italia è presente nella Sicilia sud-orientale, in Puglia e marginalmente in Basilicata, dal livello del mare fino a 700 m di quota (Sindaco et al., 2006).

 

Protezione

La specie è ascritta all’allegato II della Convenzione di Berna ed è inserita all’interno dell’allegato II della Direttiva Habitat (92/43/CEE) tra le specie prioritarie.

 

colubroleMinacce

Attualmente il Colubro leopardino è inserito tra le specie a Minor Preoccupazione (LC) per la sua distribuzione relativamente ampia, per la popolazione presumibilmente numerosa e perché è poco probabile che sia in declino abbastanza rapido per rientrare in una categoria di minaccia.

Tuttavia, è una specie particolarmente in voga nel commercio illegale di esemplari destinati al mercato di animali domestici, che costituisce una minaccia non indifferente in alcune aree di distribuzione.

In alcuni paesi (come in Albania) la conservazione della specie risulta essere minacciata dalla perdita di habitat dovuta all’intensificazione delle pratiche agricole (IUCN, 2009). Da segnalare inoltre un apparente declino delle popolazioni pugliesi (Corti et al., 2010).

 

Curiosità

Spesso erroneamente scambiato per una vipera, questo splendido e schivo serpente è totalmente innocuo per l’uomo.

 

Bibliografia

 

Corti, C., Capula, M., Luiselli, L., Razzetti, E., Sindaco, R., 2010. Fauna d’Italia, Reptilia. Calderini, Bologna.

Sindaco, R., Doria, G., Razzetti, E. & Bernini, F., 2006. Atlante degli anfibi e rettili d’Italia. Societas Herpetologica Italica, Edizioni Polistampa, Firenze.

Wolfgang Böhme, Petros Lymberakis, Rastko Ajtic, Varol Tok, Ismail H. Ugurtas, Murat Sevinç, Pierre-André Crochet, Claudia Corti, Idriz Haxhiu, Roberto Sindaco, Aziz Avci, Jelka Crnobrnja Isailovic, Yusuf Kumlutaş, 2009. Zamenis situla. The IUCN Red List of Threatened Species.

 

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