Il faro del porto di Licata: una storia lunga 124 anni


COMPIE 124 ANNI IL FARO DI SAN GIACOMO DEL PORTO DI LICATA.

Il faro del porto di Licata, edificato a margine dello sperone del regio castello a mare San Giacomo, non più esistente, compie 124 anni ed è uno dei più alti d’Italia, dopo quello di Genova (77 m.), di Punta Penna (70 m.) e della Vittoria di Trieste (68 m.) e d’Europa.

Fu progettato dall’ingegnere Tommaso Cascino, perito comunale e capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Licata. Il progetto fu approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 1892.  Come riferisce il sindaco Cav. Antonio Verderame Salto nella sua relazione del 14 novembre 1892 resa al Consiglio Comunale di Licata, i lavori dovevano essere appaltati il 18 novembre di quell’anno e dovevano iniziare nella primavera successiva.

Almeno così gli avevano assicurato durante la sua missione a Roma dove si era recato anche per sollecitare l’ampliamento della stazione ferroviaria. Ma i lavori per la costruzione del faro del porto di Licata furono ritardati dagli eventi legati al completamento del porto stesso.

In ogni caso il faro fu attivato nel 1895. Ad eseguire i lavori per la sua costruzione è stata l’impresa licatese Pietro Davanteri (Licata 1847-1941).

Si tratta di un faro ad ottica rotante,alto 40 metri ed imbasato sul livello del mare. La sua luce, prima che la sua densità fosse gradualmente ridotta, arrivava sino a 21 miglia ossia sino a circa a 38 km di distanza. Al terrazzo, da cui si gode una stupenda vista panoramica, si arriva attraverso una scala elicoidale di 170 gradini.

I due fari del molo di levante e di ponente, che segnalano l’imboccatura della rada portuale, furono invece attivati nel 1892.

Il faro di San Giacomo, negli ultimi tempi, è stato aperto al pubblico riscuotendo il successo che merita.

Auguri quindi a una delle tante bellezze storiche del nostro meraviglioso territorio.

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