Evento #20annidallafrana: assegnati i Punti Cicogna

cicogna2000L’evento #20annidallafrana ha avuto molto successo anche grazie alla collaborazione tra più enti. Rientrando nella serie di iniziative promosse dal progetto Cicogna 2000, la giornata ha visto l’assegnazione di ben 31 punti Cicogna. Di seguito vengono riportati i punteggi per ogni attività partecipante, secondo la griglia stabilita nel regolamento ufficiale (in particolare l’articolo 13).

Se vuoi sapere di più sullo scopo dei Punti Cicogna, guarda qui!

Se vuoi conoscere la classifica della sostenibilità, guarda qui!

 

 

 

Partner Aderenti al progetto (hanno completato l’iter e fanno parte della rete Cicogna 2000)

Partner Totale punti assegnati Note
Vivaio Pepi  4 20 piante mediterranee donate (2); presenza all’evento (0,5); organizzazione evento (0,5); Bonus partner (0,5); Adesione formale al progetto durante evento (0,5).
 Pro Loco Niscemi  2,5  organizzazione evento (0,5); Bonus partner (0,5); partecipazione con attività (1); adesione formale al progetto durante l’evento (0,5)

Associazioni presenti (non ancora all’interno di Cicogna 2000)

Associazioni Totale punti assegnati Note
Caritas Oasi Gesù Misericordioso Niscemi 1,5 Partecipazione con attività (1); organizzazione evento (0,5).
Genitori Soggetti Diversabili ONLUS 1,5 Partecipazione con attività (1); organizzazione evento (0,5).
Agesci Niscemi 1 1,5 Partecipazione con attività (1); organizzazione evento (0,5).

Sponsorizzazioni temporanee (soggetti che hanno aiutato alla riuscita dell’evento)

Sponsor temporaneo Totale punti assegnati Note
Pastificio Trinacria 2 Donazione (1); partecipazione con attività (1).
K100 2 Donazione (1); partecipazione con attività (1).
Punto Simply Niscemi 1 Donazione (1);
Pub J.M. Basquiat 1 Donazione (1);
WineBar di Sergio Zanti 1 Donazione (1);
Studio Tecnico Di Pietro di via Samperi 1 Donazione (1);
Ottica Zinna 1 Donazione (1);
Bar Commercio di Avila Salvatore 1 Donazione (1);
Nixenum Cafè 1 Donazione (1);
Ditta Placenti – Maria Katia Lucrezia 1 Donazione (1);
Rocco Leone 1 Donazione (1);
L’arte dei fiori Galesi 2 Donazione (1); donazione 10 piante (1).
Mirò Drink and food 1 Donazione (1);
Naif Lounge Bar 1 Donazione (1);
Camurria – Pizzeria Arancineria 1 Donazione (1);
Sound Garden 1 Donazione (1);

 

 

Lo scrigno di biodiversità del Comunelli

Siamo ai confini della ZPS “Torre Manfria, Biviere e Piana di Gela”: il lago Comunelli è il grande escluso, nonostante sia tra le aree del Golfo a più alta densità di uccelli. L’area presenta una diga artificiale che nel corso del tempo si è andata a naturalizzare, con un folto bosco di tamerici e il perimetro ricoperto da canneto. Le guide vi faranno apprezzare e conoscere le tante specie ornitiche presenti come il Pollo sultano e la Moretta tabaccata e poi ci si addentrerà nel boschetto fino ad un’altura da cui si potrà ammirare il paesaggio: il paese di Butera sullo sfondo, lo specchio d’acqua che riflette le colline limitrofe, il sole che indietreggia dietro le rupi calcaree… che cingono la zona umida e un tempo erano abitate da popoli preistorici: un sentiero vi porterà a seguirne le ultime tracce rimaste.

Periodo consigliato per una visita: tutto l’anno.

Lunghezza percorso: in base alle esigenze, proponiamo itinerari di 3 km, 5 km e 7 km con pranzo a sacco.

Tempo di percorrenza: dalle 2 alle 5 ore con guida naturalistica, in base al percorso scelto.

Difficoltà: media, inizialmente è previsto un tratto in salita per arrivare al punto più alto.

Scarica la mappa

Castelli, fortezze e dimore

Torri e castelli furono innalzati lungo le coste per fronteggiare le incursioni dei corsari, o adibite come sedi di principi e nobili.

La costa di Manfria, a pochi chilometri a ovest di Gela, ha un fascino particolare dato dalla presenza di ambienti naturali ancora intatti e testimonianze storiche e archeologiche di rilievo. Una serie di passeggiate vi porterà a conoscere il litorale e osservarlo dalla Torre del XVI secolo, apprezzare la ricca biodiversità delle rupi, per poi concludere la giornata con un bel bagno al tramonto.

Il castello di Falconara, di più antica realizzazione, venne costruito per difendere la costa da Gela a Licata. Dirigendoci verso l’entroterra spicca il castello federiciano del XIII secolo, detto Castelluccio, per poi passare nella città di Acate, sede del misterioso castello del Principe di Biscari.

Nell’entroterra è possibile visitare il Castello di Mazzarino (U Cannuni) e, più avanti, il Castello Grassuliato (Castiddazzu).

Il barocco, l’essenza di Caltagirone

Arroccata su un monte che si affaccia sulle due piane più grandi dell’Isola, Caltagirone spicca per la sua inconfondibile bellezza. Qui, popoli come arabi, bizantini, genovesi, normanni ed angioini hanno lasciato ognuno qualcosa, rendendo la città un luogo singolare e ricco di fascino. Dopo il terribile terremoto del 1693 che colpì la Val di Noto, una serie di città tra cui Caltagirone, furono ricostruite sotto uno stile tardo barocco e sono entrate a far parte del Patrimonio dell’Umanità.  È possibile ammirare questa straordinaria architettura visitando le chiese di San Giacomo, la Chiesa di Santa Maria del Monte o passeggiando per il ponte di San Francesco, capace di offrire scorci incantevoli. Città della ceramica, Caltagirone mostra tutta la sua maestranza nella Scalinata della Matrice, le pavimentazioni nei palazzi nobiliari e le centinaia di botteghe sparse per le vie. Una meta imperdibile per tutti coloro che amano arte, bellezza e cultura.

La Scalinata di Santa Maria del Monte venne costruita nel 1606 per collegare la parte antica di Caltagirone, alla nuova città costruita nella parte alta. La scalinata, lunga oltre 130 metri, è fiancheggiata da edifici balconati ed è diventata l’emblema della città e una delle sue meraviglie. Vengono organizzati diversi festival (La Scala Flower Festival, Scala Illuminata) su questa scalinata, creando delle sculture floreali o di lumicini che rappresentano i santi patroni e altri temi locali.

Gela, alla scoperta di una metropoli antica

Emblema di civiltà e cultura, la città di Gela fu tra le più fiorenti metropoli del mondo greco. È possibile respirare tutta la grecità del territorio visitando le Mura di Timoleonte e i Bagni Greci, ubicati nella zona di Capo Soprano. La città ospitò molti personaggi illustri dell’antichità: il matematico Euclide, il tiranno Gelone, il tragediografo Eschilo. A quest’ultimo è intitolato il Museo Archeologico Regionale, custode di tesori unici al mondo, quali resti di navi greche e lingotti d’oricalco, una lega preziosa che si pensa fosse impiegata nella costruzione della leggendaria Atlante. I cospicui reperti dediti al culto della dea Demetra, protettrice dei campi, ci danno una chiara idea della fusione tra l’agricoltura e la religione, di cui la Sicilia nella sua abbondanza ancora tutt’oggi ne è testimone.

Le necropoli dell’Età del Bronzo, luoghi di vita

Un percorso di 5 km nel cuore della Piana di Gela che porterà ad ammirare le duemila tombe risalenti all’Età del Bronzo nella necropoli di Disueri. Questo luogo ricco di fascino permette di trascorrere giornate all’insegna della storia e della spensieratezza, godendo di una natura a portata di mano, legata agli ambienti umidi del lago Disueri e del fiume Gela, zone con un’incredibile quantità di uccelli acquatici e habitat ancora conservati: uno straordinario connubio tra mito e natura.

La necropoli del Disueri è seconda solo a quella di Pantalica per numero ed importanza. Scavate nelle pareti calcaree, le tombe sono dette a “tholos” o semplicemente “a forno”, proprio perché ne ricordano la struttura. A pochi chilometri, gli altri agglomerati tombali di Grotticelle e Manfria si aggiungono a testimoniare la presenza della cultura indigena del territorio, poi progressivamente scomparsa in seguito all’insediamento dei coloni greci nel VIII sec. a.C.  Il sito protostorico delle Grotticelle, poi inseguito divenuto complesso catacombale paleocristiano, rimane uno dei siti archeologici meglio conservati di Sicilia.

Il tutto, visitato osservando la natura e contemplando le bellezze del paesaggio siciliano: luoghi vivi e ricchi di biodiversità.

Scarica l’approfondimento sulle Tombe a Grotticelle e la Civiltà Castellucciana.

Dalle fortificazioni greche alla Seconda Guerra Mondiale

Un interessante intreccio storico di oltre duemila anni per conoscere e comprendere le vicissitudini belliche del territorio. All’interno della città è possibile visitare i resti delle Mura Timolontee, erette nel IV sec. a.C, per poi rivivere le atmosfere medievali del Castelluccio, una roccaforte voluta dall’imperatore Federico II di Svevia, sita lungo la SS 417.

Partendo a piedi da un parcheggio situato a 1 km di distanza dal Castelluccio di Gela si arriva sull’altura dalla quale sarà possibile osservare l’intera Piana di Gela e fare birdwatching osservando rapaci in migrazione sfruttare le termiche, le cicogne bianche (Ciconia ciconia) volteggiare alla ricerca di cibo e, per chi sarà fortunato, poter ammirare il passaggio delle Gru (Grus grus) a dicembre oppure a marzo.

castelluccio 19-08-2014 (4)

 

Inoltre nei pressi del castello e nelle contrade tra Gela e Licata, è possibile visitare i bunker costruiti dalle truppe italo-tedesche ed impiegati nella sanguinosa battaglia di Gela, avvenuta in seguito allo sbarco degli Alleati nell’estate del 1943.